La Marzemina Bianca

Unico, raro e antico vitigno.

Marzemina Bianca

La Marzemina Bianca è una varietà d'uva di antichissima coltivazione, definita nel 1793 dal Caronelli, presidente dell'Accademia agraria di Conegliano, “la regina d'ogni uva”.

Tuttavia non si sa molto di questo vitigno: pare abbia origini francesi, della zona della Borgogna, e che si sia poi diffuso in Germania, Austria, Svizzera ed Italia. Le ultime citazioni (1906) lo indicano come sinonimo dello “Chasselas dorato“.

Un tempo questa varietà era molto coltivata a Treviso, sui Colli Euganei e nelle altre località vinicole del Veneto nella fattispecie nel Lison-Pramaggiore.

Era chiamata anche Sciampagna (o Champagna) per il suo vino che, messo in bottiglia, dava origine ad un vino aromatico e frizzante. Per questa sua caratteristica, nel Breganzese questo vino viene tuttora passato sulle vinacce del Torcolato, acquistando maggior corpo e aromaticità.

La Marzemina Bianca s'è andata diffondendo in questi ultimi decenni in alcune zone viticole del Trevigiano e del Veneziano; anch'essa “è stata iscritta al registro nazionale della varietà di vite ed è provvisoriamente autorizzata alla coltura nelle province di Padova, Treviso, Venezia e Vicenza”. Il vino prodotto è di colore giallo paglierino, dal profumo fine e intenso, fruttato; il sapore è gradevole con retrogusto amarognolo e frizzante.

Per la vinificazione la marzemina viene utilizzata in uvaggi con altre varietà a frutto bianco come Prosecco (glera), Verduzzo, Chardonnay, Verdiso e Vespaiola.

Da “I Vini nelle Città Italiane - Primo volume: Venezia” di Iris Fontanari Martinatti - Editore: Proposta Vini.